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Vanadium
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top
I mwcgVanadium sono stati un gruppo musicale formatosi a mwcwMilano nel 1980 e attivo per tutto il decennio successivo nell'mwdaheavy metal, genere nel quale fu tra i precursori in mwdqItalia e del quale fu ritenuto tra i gruppi più rappresentativi.
Nei dieci anni d'attività continuativa (esclusa una breve réunion a metà mwdwanni novanta) il gruppo vendette più di mwea150 000 dischicite-ref-ricetti-2-0[2].
Contents
• Diumvana
• Il libro
• Timeline
• Live
• Singoli
• Note
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Storia del gruppo
1979-1980: le origini dei Vanadium ed i primi concerti
Il gruppo fu fondato a mwgqMilano nel 1979 dai chitarristi Giorgio Occhipinti e Adriano Nava, ai quali si aggiunsero, dopo alcune ricerche, il bassista Gianfranco Ghislotti, il batterista Franco Avella e il cantante Rino Squillacecite-ref-ricetti-2-1[2]. Il nome della band fu scelto da Pepe Nicola nel marzo del 1979 che in quel momento suonava le tastiere nel gruppo e che si ispirò alla marcatura "cromo vanadium" delle chiavi inglesi dell'azienda metalmeccanica in cui lavorava. Dopo alcune prove, Adriano Nava abbandonò la band, che iniziò le ricerche per un nuovo chitarrista. Ben presto, il quartetto si imbatté nel giovane mwhgStefano Tessarin, ex membro dei mwhwKaos Rock, il quale era appena tornato da un tour con mwiaAlberto Camerini, e decise di ingaggiarlocite-ref-ricetti-2-2[2]. La band iniziò a suonare in piccoli concerti locali, arrivando anche a esibirsi al mwjq1º Festival Rock Italiano tenutosi a mwjgRoma nel mwjw1980 e nello stesso anno al mwkaPalaLido Rock, un festival patrocinato dal Comune di mwkqMilano che li vedeva in compagnia di band come Kaos Rock, mwkgGaznevada e mwkwKandeggina Gangcite-ref-ricetti-2-3[2], per poi registrare una demo con pezzi in italiano.
Nel periodo successivo a questa primissima fase, sia Occhipinti che Ghislotti partirono per il mwmqservizio di leva, abbandonando il gruppo; al loro posto entrarono nei Vanadium Giovanni Jimpel e Fortunato Saccà, provenienti da una band di cover southern rock. Nella primavera del 1980 i Vanadium aprirono il concerto di mwmgJoe Jackson al Palalido di Milano, in un evento che diede molta risonanza al gruppocite-ref-ricetti-2-4[2].
1980-1982: I primi successi
Dopo poco tempo, alcuni avvicendamenti portarono all'uscita dal gruppo di Squillace, Avella e Jimpel. i due componenti rimasti ricrearono velocemente una nuova formazione reclutando il cantante Antonio Lutri ed il batterista Renzo "Tommy" Minazzi, proveniente dai mwoqDecibel. Con questa formazione, i Vanadium si esibirono ad un concerto che li vedeva assieme ad altre band tra cui i Pulsar, band in cui militavano il cantante mwowPino Scotto e il tastierista Ruggero Zanolini che qualche anno prima avevano pubblicato un 7" con la Phonosound Dischi intitolato mwpaA Man On The Road/Dreamcite-ref-3[3]. Tessarin, impressionato dalle capacità di Zanolini, gli chiese di entrare a far parte dei Vanadium, e il tastierista accettò. Nel frattempo, Lutri aveva abbandonato il gruppo, cosicché Zanolini portò con sé dai Pulsar anche Pino Scotto, cantante noto per il suo gran carisma e la sua voce graffiante. Poco dopo il gruppo reclutò il nuovo batterista Americo Costantino. La band fu allora notata da Vincenzo Reitano, fratello del cantante mwqqMino, che decise di prendere il gruppo sotto contratto con la sua etichetta, la Mister Records. La band iniziò quindi a registrare un primo 45 giri, che prese il titolo di mwqwmwraWe Want Live with Rock 'n' Roll, pubblicato nel mwrq1981 con la formazione composta da Steve Tessarin, Pino Scotto, Ruggero Zanolini, Fortunato Saccà e Americo Costantinocite-ref-ricetti-2-5[2].
Nello stesso anno Tessarin fu però costretto ad abbandonare il gruppo a causa del mwswservizio militare obbligatorio, venendo sostituito da Claudio Asquini; poco dopo, anche Saccà e Costantino decisero di andarsene. Nel frattempo, Pino si recò ad un concerto di un gruppo chiamato New Age. Propose quindi a Domenico "Mimmo" Prantera e a Emilio Vettor, rispettivamente bassista e chitarrista della band, di unirsi ai Vanadium. Come nuovo batterista subentrò quindi il giovane Lio Mascheroni.
La rinnovata band, ottenuto un contratto con la mwtqDurium, iniziò a registrare il suo primo album, che fu intitolato mwtgmwtwMetal Rock e pubblicato nel mwua1982. L'album, che vendette 8000 copie, presentava un sound fortemente ispirato all'mwuqhard rock degli anni '70 con sonorità decisamente più "heavy"cite-ref-nargotrhond-4-0[4] ed ispirate al mwvgNWOBHMcite-ref-5[5]. All'album, che si apriva con il brano mwwwWe Want Live with Rock 'n' Roll già presentato nel 7" precedentecite-ref-nargotrhond-4-1[4], seguì poi un tour con mwyaAlvin Lee, durante il quale Asquini abbandonò la band per essere sostituito dal chitarrista dei New Age Luigi D'Ermes e la partecipazione al programma televisivo mwyqFresco fresco in cui eseguirono proprio il brano apripista dell'albumcite-ref-videomusic2-6-0[6].
1983-1986: da A Race with the Devil a Born to Fight
Nel mwag1982, finito il servizio militare, Tessarin riprese il suo posto nel gruppo, e così Vettor e D'Ermes se ne andarono. I Vanadium, che a questo punto vedevano la band composta da Domenico Prantera, Lio Mascheroni, Pino Scotto, Ruggero Zanolini e Stefano Tessarin, rimasero da qui in poi piuttosto compatti, con una formazione che non vide modifiche per molti annicite-ref-7[7]cite-ref-8[8].
I Vanadium registrarono e pubblicarono su Durium mwdamwdqA Race with the Devil nel mwdg1983, che fu pubblicato anche su Music-Box per la mwdwGrecia e Mausoleum Records per il mweaBelgio. L'album, che continuando nella linea del precedente riproponeva in modo personalissimo strutture tipiche dell'hard rock anni '70 in salsa "hard & heavy"cite-ref-9[9]cite-ref-gallina-10-0[10], portò la band fuori dall'underground con apparizioni in alcuni show della mwgqRai dell'epoca, consacrandone i successi anche all'esterocite-ref-11[11], tanto che Tony Jasper dedicò loro una voce ricca di elogi nella sua mwhgThe International Encyclopedia of Hard Rock & Heavy Metal del 1985cite-ref-gallina-10-1[10]. Nell'ambito televisivo, un loro brano ripreso da concerto fu inserito nel mwiw"Processo all'HM", una puntata tematica di mwjaMister Fantasy di mwjqRaiuno incentrata proprio sull'heavy metal e che vedeva mwjgBeppe Riva, giornalista della rivista mwjwRockerilla con la sua rubrica mwkaHard & Heavy, nel ruolo della difesacite-ref-12[12].
Nel mwlg1984 venne pubblicato il terzo album della band, mwlwmwmaGame Over, che vendette mwmq54 000 copie solo in Italia. Il disco vedeva sonorità più mature, con inserimenti di melodie più diversificate che si inserivano nella loro tipica struttura hard rock. Il disco divenne poi il manifesto di apertura della trasmissione mwmgHeavy con Kleever prodotta dal canale televisivo musicale italiano mwmwvideomusic, che consacrò così la band al suo apice di popolaritàcite-ref-13[13]. Il tour che ne seguì li vide come gruppo di punta nel festival metal Italian Massacre di mwoaMantovacite-ref-14[14] e nella data del Rolling Stone di Milano la band fece il tutto esauritocite-ref-15[15]. Fu in questo momento di grande popolarità della band che arrivò anche il tour che li vide di spalla ai mwqqMotörhead e mwqgTwisted Sistercite-ref-ricci-16-0[16], prima di pubblicare l'album dal vivo, mwrwmwsaOn Streets of Danger (Durium, 1985), un documento che ancora oggi ne testimonia la grande energia concertistica e performativacite-ref-ricci-16-1[16]. L'album conteneva poi l'inedito mwtqYou Can't Stop the Music, del quale fu girato un video musicale.
Nel mwua1986, ormai raggiunta una fama enorme, la band si recò in Inghilterra, a mwuqLondra, dove, sotto la supervisione del noto produttore Lou Astin (che aveva già lavorato con gruppi del calibro di mwuwJudas Priest, mwvaDeep Purple, mwvqThin Lizzy e mwvgQueen)cite-ref-17[17], registrò e pubblicò mwwwmwxaBorn to Fight (Durium, 1986)cite-ref-18[18].
1987-1990: Lo scioglimento
Nel mwyw1987 il gruppo pubblicò mwzamwzqCorruption of Innocence, prodotto da Jim Faraci, dove il sound si spostò molto di più su sonorità simili al pop metal di stampo americano di quel periodocite-ref-ricci-16-2[16]. L'album comunque ebbe un buon successo e vendette numerose copie anche all'estero. Sempre nel 1987 seguì la storica compilazione di metal italiano prodotta dalla Durium ed intitolata mw0wMetalmaniac, che li vedeva con il brano mw1qRun Too Fast al fianco di band come Gow, Halloween, Angelkillers, mw1wSabotage, mw2aSkanners, Danger Zone, mw2qStrana Officina e Nuclear Simphony. Poco dopo, tuttavia, la Durium, storica etichetta della band, fu costretta a chiudere. La band perse allora il proprio punto di riferimento e firmò un contratto con un'etichetta minore, la Green Line. Nel mw2w1989 la band pubblicò il nuovo album mw3amw3qSeventheaven, dal suono fortemente commerciale, prodotto da Guy Bidmeadcite-ref-ricci-16-3[16].
Il gruppo, per evitare di commercializzarsi eccessivamente o di cadere nella ripetitività, decise allora di sciogliersi.
1995-1996: La reunion
Nel mw5g1995 Scotto e Tessarin decisero di riformare i Vanadium con la formazione storica, e la band incise un nuovo album, mw5wmw6aNel Cuore del Caos, connotato da un sound fortemente mw6qhard rock cantato in italiano (con testi di mw6gNorman Zoia). La band si esibì in un piccolo tour d'addio fino all'anno successivo, il mw6w1996, quando i membri decisero all'unanimità di sciogliere definitivamente il gruppo dopo un ultimo concerto. Dopo lo scioglimento, Pino Scotto e Lio Mascheroni fondarono i mw7aFire Trails, mentre i restanti membri crearono un nuovo gruppo chiamato Diumvanacite-ref-ricetti-2-6[2].
Diumvana
Dalle ceneri dei Vanadium nascono i Diumvana (mw8wanagramma di Vanadium), formati da due terzi del gruppo precedente: Stefano Tessarin, Ruggero Zanolini e Domenico Prantera, con l'aggiunta di Andrea dal Santo (Mitzi) alla voce e Fabrizio Uccellini alla batteria. Nel settembre mw9a2003 Marcello Suzzani subentra a Domenico Prantera. I cinque si esibiscono in vari locali e club del Nord Italia riscuotendo molto successo da parte del pubblico. Il gruppo però si scioglie il 26 gennaio mw9q2008cite-ref-ricetti-2-7[2].
Dal collaudato gruppo nascono in seguito diverse band: mw-wBobby Trap, formati da Andrea dal Santo, Fabrizio Uccellini, Marcello Suzzani, che propongono un ampio repertorio di cover sulle orme (e non solo) dei Diumvana, i mw-aRock School, formati da Andrea dal Santo, Fabrizio Uccellini, Marcello Suzzani, che ispirandosi al noto film "mw-qSchool of Rock" con mw-gJack Black, che ripercorrono la storia del rock attraverso uno spettacolo originale e di grande effetto, i mw-wNoize Machine, band con progetto originale che vede (Andrea Dal Santo) alla voce solista, Gli Wheels of Fire, band con progetto originale che vede Fabrizio Uccellini alla batteria e Marcello Suzzani al basso e back voice, ed i mwaqaRustless, che è un progetto originale di Stefano Tessarin, Ruggero Zanolini e Lio Mascheroni.
Il libro
L'11 maggio 2014 esce il libro mwaqmVanadium - la biografia ufficiale (Crac Edizioni) scritto dal giornalista Luca Fassina (Hard!, mwaqqClassic Rock, Metal Maniac, Rolling Stones Online): in 242 pagine la storia raccontata di ottanta persone intervistate, dai Vanadium ai molti musicisti, amici e addetti ai lavori che hanno gravitato attorno a loro. Completano la biografia oltre 300 fotografie storiche, la discografia completa, un albero genealogico di tutte le band coinvolte e oltre tre ore di contenuti multimediali grazie ai mwaqucodici QR.
Formazione
• mwaqkPino Scotto - mwaqovoce (1981-1990 e 1995-1996)
• mwaqwStefano Tessarin - mwaq0chitarra (1981-1990 e 1995-1996)
• Mimmo Prantera - mwarabasso (1981-1990 e 1995-1996)
• Lio Mascheroni - mwarmbatteria (1981-1990 e 1995-1996)
• Ruggero Zanolini - mwarytastiere (1981-1990 e 1995-1996)
La formazione dei Vanadium non ha subito alcuna variazione dopo l'esordio discografico.
Timeline
Sources: Luca Fassina ''"Vanadium - la biografia ufficiale"''
Discografia
Album in studio
• 1982 – mwasamwaseMetal Rock
• 1983 – mwasmmwasqA Race with the Devil
• 1984 – mwasymwascGame Over
• 1986 – mwaskmwasoBorn to Fight
• 1987 – mwaswmwas0Corruption of Innocence
• 1989 – mwas8mwataSeventheaven
• 1995 – mwatimwatmNel cuore del caos
Live
Singoli
Note
cite-note-11. mwauc(mwaugmwaukEN) mwauomwausVanadium, su mwauwmwau0AllMusic, mwau4All Media Network.
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Bibliografia
• mwafgAA.VV., HM - Il grande libro Heavy Metal, a cura di Gianni Della Cioppa, Firenze, Giunti Editore, 2011.
• citerefrizziAA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Cesare Rizzi, Milano, Arcana, 1993, ISBN 8879660225. pg. 601
• mwafsAA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Gianluca Testani, Arcana Editrice, 2006, ISBN 88-7966-422-0.
• mwaf0AA.VV., Enciclopedia rock hard & heavy, a cura di Johannes Antonius van den Heuvel, edizione italiana a cura di Beppe Riva, Milano, Arcana, 1991, ISBN 88-85859-77-1.
• mwaf8Luca Fassina, Vanadium. La biografia ufficiale, Fano, Crac Edizioni, 2014.
Collegamenti esterni
• (EN) Eduardo Rivadavia, Vanadium, su AllMusic, All Media Network.
• (EN) Vanadium, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Vanadium, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Vanadium, su Encyclopaedia Metallum.
• mwaguSito ufficiale, su vanadium.band.
• mwagcYoutube, su youtube.com.